Cosa sono, come funzionano e come creare i segmenti avanzati
Google Analytics è un bellisimo strumento di web analytics.
Non solo per il fatto che sia gratuito, o che sia alla portata di tutti coloro, professionisti e non, che posseggono un sito web, ma anche perchè è piuttosto completo e decisamente intuitivo.
Uno degli strumenti di Google Analytics che spesso si trascura o non si utilizza è quello relativo ai segmenti avanzati.
I segmenti avanzati, senza voler entrare in terminologie complesse, equivalgono ad una sorta di raggruppamenti logici molto potenti e decisamente comodi, in quanto altamente personalizzabili.
Vi si accede, una volta entrati nel proprio profilo, cliccando sul menù a tendina in alto a destra, cos’ come illustrato dall’immagine.
Nelle impostazioni di base sarà possibile raggruppare le visite secondo alcuni parametri particolari predefiniti, come ad esempio, nuovi visitatori o visitatori di ritorno, o ancora l’interessantissimo, per chi si occupa come noi di mobile marketing, traffico da cellulari.
Suponiamo il caso, però, si voglia facilemente analizzare i dati statistici del nostro sito, solo in relazione al traffico proveniente, chessò, da un particolare portale con il quale avete in atto uno scambio link o dove avete pubblicato un vostro banner.
Bene, la cosa davvero interessante è che saremo in grado di creare un segmente avanzato totalmente personalizzato, in modo davvero molto semplice.
Sarà sufficiente, sempre nel precedente pannello, cliccare su Crea un segmento avanzato per veder arrivare nella pagina sotto riportata, che rappresenta una semplice interfaccia con sistema drag&drop e relativi menù a tendina.
Proseguiamo con l’esempio riportato sopra, e cerchiamo di capire come poter creare il segmento che maggiormente farà al caso nostro.
Come detto Google Analytics ci viene in contro presentandoci una schermata davvero molto semplice ed intutitiva.
Nella colonna a destra “Dimensioni”, scegliamo “Sorgenti di traffico” e nel menù a discesa che si aprirà cerchiamo il rettangolo verde con la voce “Sorgente”; clicchiamo e teniamo premuto trascinandolo in alto al centro della pagina dove c’è il rettangolo con il bordo tratteggiato.
Rilasciamo e vedremo apparire due altri menu’: “Condizione” e “Valore”.
Nel caso in questione “corrisponde esattamente”, o qualsiasi altra condizione faccia al caso vostro.
Nel secondo menu’, invece, vedremo magicamente apparire tutti i siti che ci hanno portato del traffico: scegliamo quello che fa al casono nostro e procediamo oltre.
Diamo un nome al nostro segmento; dopodichè potremmo, premendo sul tasto “Segmento di prova” testare il suo risultato.
Se tutto funzionerà secondo le vostre previsioni salvate il segmento.
Il tutorial che ho appena scritto è davvero molto elementare, ma sarà semplice, per chi ne avrà voglia, “smanettare” con tutte le dimensioni o i parametri che Google Analytic ci mette a dispozione personalizzando ed aprofondendo sempre più la vostra analisi.
Nella creazione di ogni segmento personalizzato, inoltre, sono disponibili due istruzioni diverse, OR oppure AND:
OR – si usa per specificare più parametri, ad esempio le provenienze dal sito A e dal sito B. Con un segmento personalizzato di questo tipo vedremo solo i siti che provengono da A e da B.
AND – si usa per specificare più parametri che dovranno essere ambedue soddisfatti. Ad esempio le visite che mi provengono dal sito A e che hanno effettuato un acquisto. I visitatori che provengono da A ma che non avranno effettuato acquisti non saranno visualizzati.
Per chi ha un minimo di passione per i numri e non conosceva i segmenti, sono sicurò si divertirà parecchio.
Il vostro segmento avanzato ve lo ritroverete fino a quando non deciderete di cancellarlo nel pannello visto all’inizio del tutorial: basterà selezionarlo e magicamente tutti i dati sottostanti si modificheranno.
Potrete inoltre confrontarlo con tutte le visite o analizzare il segmento singolarmente, basterà selezionare o deselezionare le caselle corrispondenti.
A presto!
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